Vanessa Beecroft -- VB South Sudan

Vanessa Beecroft  -- VB South Sudan - cinemAnemico

Vanessa Beecroft

VB South Sudan 

  Vanessa Beecroft
VBSS.002.MP, 2006
Digital c-print
230x180 cm
Edition of 6
©Vanessa Beecroft
Photocredit Matthu Placek
Courtesy Galleria Lia Rumma Milano/Napoli
   

 

28 settembre 
ore 20: cena inaugurazione festival

ore 21: proiezione VB South Sudan

 http://www.firenzesuonacontemporanea.it/it/calendario/festival-2017/28-settembre-ore-21.html

 

Nel 2005 Vanessa Beecroft ha visitato la Diocesi di Rumbek nel Sud Sudan tre volte, ospite del Vescovo Cesare Mazzolari. Il primo giorno della sua visita nel mese di novembre, si è ritrovata ad allattare tre infanti all’orfanotrofio locale e da allora, per tutto il periodo della visita, ha trascorso la maggior parte del tempo in quel luogo.

L’orfanotrofio è parte dell’istituzione delle Sorelle di Santa Teresa e non ammette alcun tipo di documentazione fotografica al suo interno. Durante la sua seconda e terza visita, Vanessa ha chiesto l’autorizzazione al Vescovo di utilizzare la Cattedrale come uno studio ed ha ritratto se stessa nel gesto di allattare due gemelli: Madit e Mongor.

Si è ritratta come una Madonna Bianca nell’atto di sfamare due infanti neri.

L’immagine proviene da un repertorio reale, documentario, è un fatto realmente avvenuto, ma è anche simbolo di una contraddizione implicita nel processo di neo-colonizzazione da parte delle istituzioni religiose nei paesi sottosviluppati.

L’icona si riferisce ad una immagine religiosa, quella della Madonna, una Madonna con due gemelli neri anziché un bambino bianco. Si tratta di un simbolo da una parte di colonizzazione, violenza etnica, e predominanza, dall’altra emblema di amore e congiunzione tra tutti i popoli, puro e istintivo come l’amore materno.

Durante queste visite in Sudan la Beecroft ha portato con sè un videomaker che ha ripreso senza precise indicazioni celebrazioni Cattoliche, il Natale, la Pasqua, la messa, il battesimo; madri con figli e momenti al campo di pascolo delle mucche, risorsa principale dell’economia familiare nel Sudan rurale.  Queste riprese non hanno una qualità estetica, ma sono assemblate secondo un ordine specifico: Chiesa, Paesaggio e Popolazione prima dell’evangelizzazione. La giustapposizione di queste tre immagini determina, in una prospettiva dialettica, il messaggio che l’opera vuole comunicare. 
(Vanessa Beecroft)

 

 

_________________

La proiezione è preceduta da una cena alle ore 20 a cura di Casa del Popolo di Settignano  (€15 a persona).
(prenotazione obbligatoria a: cinemanemico@yahoo.it)

Proiezione FILM (ore 21,30) a cura CinemAnemico: ingresso gratuito

 

 

 

 in collaborazione con:        
   

SCAMPIAFELIX -VENERDI 23 GIUGNO 21.30

SCAMPIAFELIX -VENERDI 23 GIUGNO 21.30 - cinemAnemico

Il titolo che abbiamo scelto è "Scampia Felix" perché in questo documentario abbiamo voluto raccontare una storia di Scampia (periferia nord di Napoli) che affonda le sue radici nella fertilità rurale del luogo, una storia nata un trentennio fa, quando Felice Pignataro (per più di uno "Felix") e il GRIDAS (Gruppo risveglio dal sonno, all'epoca una delle poche realtà vive di quella che era la nascente Scampia) diedero vita a un carnevale di quartiere. 

Un corteo di carnevale come occasione per "un recupero della manualità, che a scuola non si vada solo con la testa, ma anche con le mani; per stabilire e mantenere almeno una tradizione popolare che sia anche contributo all'identità del quartiere; per esercitare la creatività applicata ai casi quotidiani della vita; per stabilire un rapporto fra scuola e territorio, esibendo all'esterno, in corteo per le strade, ciò che si è prodotto a scuola, e usando il territorio come teatro; per educare al riciclaggio di materiali di risulta o di scarto, stoffe, giocattoli vecchi, cartoni da imballaggio, ecc. " (cit. bando di carnevale del GRIDAS). 

Un corteo di carnevale che è cresciuto nel tempo diventando davvero grande, perché, in oltre trent'anni, sono aumentate le realtà associative, più o meno organizzate, che rendono viva Scampia e che, in qualche modo, seguono le tracce lanciate da Felice. 

Un corteo di carnevale che, nel mantenere salde le proprie radici con le prime edizioni, è cresciuto e mutato arricchendosi di significati e peculiarità. 

Un corteo di carnevale che ha contaminato nuove realtà in altri quartieri di Napoli e provincia ispirando un Coordinamento che da diversi anni collega cortei cittadini, nati dal basso e strettamente legati ai propri territori di riferimento, con le proprie peculiarità, ma accomunati dallo stesso spirito di rivalutazione del carnevale come momento di festa e protesta e come uso delle maschere in funzione di critica sociale. 

"Scampia Felix" tenta di offrire uno spaccato, attraverso la preparazione del corteo di carnevale di Scampia, delle varie anime che collaborano insieme per costruire questo momento collettivo di lotta corale, ciascuno apportando le proprie peculiarità di un lavoro che perdura nel quotidiano e che costituisce la fervida vitalità del quartiere Scampia. 

Il film è prodotto dal GRIDAS.
In coproduzione ci sono SMK Videofactory (www.smkvideofactory.com) e il collettivo FrameOff (www.frameoff.it), di cui fa parte il regista Francesco Di Martino, che ha già collaborato con il GRIDAS presentando insieme alcuni lavori volti a raccontare storie e persone relegate ai margini delle nostre società.
Quando il lavoro sarà terminato sarà diffuso online e sui territori tramite OpenDDB (www.openddb.it), la prima rete distributiva di documentari, musica e libri autoprodotti in Europa.