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THIS IS ENGLAND 86

this is england 86

da venerdì 13 gennaio a venerdi 10 febbraio  dalle ore 19.00 in loop fino all’inizio del CONSUETO film


da venerdì 13 gennaio a venerdi 10 febbraio  dalle ore 19.00 in loop fino all’inizio del film


this is england 86

 

Un film di Shane Meadows,

regia: Tom Harper (puntate 1-2), Shane Meadows (puntate 3-4)
con: Vicky McClure, Joseph Gilgun, Thomas Turgoose, Stephen Graham

Gran Bretagna 2010

This Is England ’86 è una serie drammatica britannica in quattro episodi scritta da Shane Meadows e Jack Thorne e prodotta nel 2010 per Channel 4. In effetti This is England ’86 è il seguito di This is England, un bel film dello stesso Meadows ambientato nell’83 che dipinge la difficile crescita di un ragazzino nei quartieri poveri di una città Britannica (è girato nei sobborghi di Sheffield ma nel film l’ambientazione è volutamente vaga) fra tensione razziale, povertà , skinheads, amicizia e delusione. Anche in This Is England ’86 il protagonista è Thomas Turgoose (Shaun), ma Lol (Vicky McClure) e Woody (Joe Gilgun) hanno una parte anche più centrale di prima. Infatti, rispetto al film, nella serie l’attenzione si sposta su loro due.

 

La storia avviene durante i campionati mondiali di calcio dell’86, Shaun è al suo ultimo anno delle superiori e sta terminando gli esami, comprendendo che deve ormai trovare la sua strada nel mondo. I suoi amici, Woody, Lol, Smell, Gadget e Meggy, sono ancora a zonzo in cerca di lavoro, amore, realizzazione e di dare un senso alla loro vita. Lo sfondo è la devastata Inghilterra proletaria sotto il pugno di ferro della Thatcher che sta cominciando ad avere i primi deleteri effetti.  Anche se la sottocultura analizzata non è più quella degli skinheads, si è virato vagamente verso i mod, con le vespe e tutto, il centro della storia gira sempre intorno ai sogni e desideri dell’Inghilterra profonda e sottoproletaria, tema carissimo a Shane Meadows.

Le riprese sono state effettuate a Sheffield e nei suoi dintorni..

 
 
 

"This Is England '86" vede i suoi protagonisti maturati di tre anni, alle prese con vicende che si fanno più personali e meno di gruppo.

 

Gli attori sono gli stessi, la regia pure. L'approccio è sicuramente più televisivo rispetto ai colori vintage e sgranati dell'esaltante pellicola, ma non c'è da preoccuparsi. E' cambiato sicuramente il contesto: la nazione ha assorbito lo shock della Guerra nelle Falkland, gli anni Ottanta continuano a mietere vittime e creare stereotipi (la banda di motociclisti che aggredisce Shaun è il classico esempio di stupidità condivisa). Persino due teste calde come Meggy e Bango hanno smarrito qualsiasi connotato ideologico. Restano i tatuaggi che i protagonisti si portano dietro, a testimoniare il fatto che solo determinate esperienze riescono a cambiarti nel profondo. Dopo la violenta aggressione di Combo e il gesto simbolico della croce di San Giorgio gettata in mare da Shaun, era pure lecito aspettarselo. Shaun è tornato a vestire i panni dell'imbecille che veniva deriso dai compagni, ha bisogno d'aiuto ma la pigrizia è dura da combattere. Woody vuole sposare Lol, ma quest'ultima deve fronteggiare un padre violento che torna in pianta stabile. Le scene di sesso si fanno molto più esplicite (non mancano le sequenze comiche come quelle devastanti), le bugie e i tradimenti sono all'ordine del giorno. Situazioni che adattano la trama ai connotati classici della serie televisiva.

Il tema della violenza diviene la roccaforte nella quale nascondere la propria rabbia e le proprie frustrazioni, la redenzione finale di Combo è la chiusura ideale in un processo di maturazione che coinvolge tutti i protagonisti (oltre che un incredibile gesto di umanità). Non mancano le sequenza doc: il bar gremito di hooligans incazzato per il famoso goal di mano che estromette la Nazionale inglese dal mondiale di Calcio (fondamentale al processo di contestualizzazione), il ritorno improvviso di Combo, l'infarto di Meggy, le lattine di birra abusive in ospedale. Soprattutto dialoghi che acquistano credibilità grazie ad un accento che, in assenza di sottotitoli, sarebbe impossibile da comprendere. Dialoghi che sfruttano la tecnica dell'ad-lib, ovvero la possibilità di improvvisare su copioni prestabiliti, tanto da accentuare quel carattere di veridicità che diviene sempre più intenso nello scorrere delle quattro puntate (il talento di Vicky McClure è davvero eccezionale).

A scandirne il ritmo, uno squisito spezzatino di canzoni: Housemartins, Jam, Buzzcoks, Billy Bragg, Eurythmics..

 

 

THIS IS ENGLAND 86 - cinemAnemico
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